Ieri sono stato al presidio organizzato da numerosi precari degli enti pubblici di ricerca davanti al Miur.
Ho ascoltato le loro istanze – che mi sono già ampiamente note – e ho ricordato a tutti i presenti i nostri impegni concreti per la stabilizzazione adottati in sede parlamentare.
Ho anche chiarito che certamente presenteremo emendamenti anche nella Legge di Bilancio su questo tema. E auspico che questa volta il governo non metta il veto.
Si tratta di una battaglia sacrosanta portava avanti dai ricercatori precari che hanno il diritto di ottenere una stabilizzazione.
Fino a quando questa stortura non avrà fine, la ricerca in Italia resterà più un rischio che un’opportunità, a tutto discapito della crescita del Paese.






