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Metromare Trasporti nello Stretto di Messina

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Ho presentato presso la Commissione Trasporti un’interrogazione a risposta immediata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, per sollecitare il dicastero di sua competenza circa l’adeguata tutela nei confronti dei lavoratori del comparto marittimo che operano sullo Stretto di Messina e per garantire la continuità territoriale tra le due sponde attraverso il servizio di trasporti Metromare dello Stretto. In particolare chiedo al Ministro che la quantità delle corse tra Calabria e Sicilia e i livelli occupazionali non subiscano modifiche al ribasso.

Nel testo chiedo inoltre che il servizio garantisca anche la tratta Messina-Reggio Calabria e che vengano stanziati nuovi fondi per scongiurare situazioni di monopolio, già sospettate dall’antitrust che ha recentemente avviato un’istruttoria a riguardo, garantendo un servizio continuativo dovuto ai cittadini e che per questo non richiede il ricorso a provvedimenti urgenti e straordinari, bensì lo stanziamento di fondi in via ordinaria.

In qualità di PortaVoce del MoVimento intendo farmi carico delle problematiche che affliggono il nostro territorio. Tra queste vi è senza dubbio la carenza di una buona rete di trasporti urbani ed extraurbani. In particolare  il servizio Metromare, così come erogato prima del 28 giugno, permette la mobilità attraverso lo Stretto. Lo sanno bene le migliaia di pendolari che quotidianamente lo utilizzano e lo so anch’io, per esperienza diretta, dal momento che utilizzo il servizio sia per raggiungere il treno che da Villa San Giovanni porta a Roma, sia durante il mio ritorno a Messina, nei fine settimana in cui ho la possibilità di confrontarmi con i miei concittadini. Sono stati loro a riportarmi le proprie preoccupazioni perché sono stanchi, come lo sono io, di vedere la nostra città soggetta alle continue chiusure di servizi e di aziende. Anche i lavoratori del servizio Metromare chiedono giustamente chiarezza e certezze, mi auguro che in tal senso il Ministro Lupi saprà dare loro risposte esaustive.

L’interrogazione è disponibile QUI

Pur apprezzando gli sforzi del governo nel garantire il servizio per altri 3 anni, sono insoddisfatto della risposta in quanto nella richiesta presentata si auspicava il mantenimento degli standard qualitativi antecedenti al 28 giugno, cosa che non sembra poter essere garantita, almeno fino al mese di gennaio attraverso una autorizzazione di spesa di soli 3 milioni di euro.

Inoltre devo far notare come non ci sia la volontà da parte del MIT di garantire il servizio in modo ordinario, ma solamente attraverso lo stanziamento di fondi per un solo triennio, mantenendo così la cattiva abitudine di non risolvere i problemi ma di rinviarli. Alle attuali condizioni il problema si ripresenterà ugualmente fra 3 anni, lasciando lavoratori e pendolari in un perpetuo stato di incertezza. Auspico quindi che nel corso di questi mesi si provveda a riorganizzare l’intero piano dei trasporti nell’Area dello Stretto, perchè a tutti i cittadini italiani va garantito in eguale misura il diritto a spostarsi liberamente da un territorio all’altro del nostro Paese, e questo non può essere certo un diritto da prorogare ogni triennio ma da garantire sempre e in via continuativa.

La risposta del ministro la trovate QUI (In fondo alla pagina)

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