La svolta nel mondo del lavoro passa dal salario minimo

In Italia migliaia di lavoratori percepiscono salari indegni dai 3 ai 5 euro all’ora, e circa il 28,9% di essi ricevono una retribuzione inferiore a 9 euro l’ora, pari a circa 4,3 milioni di rapporti di lavoro. Questa situazione è inaccettabile. Il mondo del lavoro ha bisogno di una svolta e bisogna ripartire dal salario minimo orario.

Sono stanco di sentir dire da alcuni politicanti che i nostri giovani sono «fannulloni», che vogliono stare «seduti sul divano» a far nulla o che «la gente deve soffrire», come ha sostenuto Renzi qualche tempo fa.

Giuseppe Conte è stato chiaro: il salario minimo europeo è solo il primo passo fondamentale per restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori. In Europa ben ventidue Paesi hanno già previsto un salario minimo: in Francia 1.539 euro al mese, in Germania 1.584 euro, in Belgio 1.594 euro. In Spagna il Presidente Sánchez ha recentemente annunciato ”un aumento immediato” del salario minimo, attualmente fissato a 1.050 euro. Anche il Parlamento europeo chiede un salario minimo orario in tutti gli Stati UE per combattere la disuguaglianza e la povertà lavorativa.

Il Movimento 5 Stelle lo propone da anni: un salario minimo di 9 euro l’ora collegato alla contrattazione collettiva. Solo in questo modo possiamo garantire un’esistenza libera e dignitosa e il diritto a una giusta retribuzione, proporzionata con la qualità e la quantità del lavoro svolto, come sancisce la nostra Costituzione, affinché nessun lavoratore sia più sfruttato.

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2 Settembre 2021 10:15

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