Il Reddito di Cittadinanza non si tocca

120mila persone disabili, 700mila minori, 3,5 milioni in totale di cittadini e cittadine fragili. Sono coloro che ne hanno beneficiato finora. Questo è il #RedditoDiCittadinanza, e non si tocca. Certo, qualcuno deve dare qualcosa in pasto ai social per speculare politicamente, qualcun altro deve vendere copie del suo giornale. Ma giocare con i più deboli è profondamente scorretto. Soprattutto in questo periodo. Mi dispiace per i detrattori, ma sono e rimango orgoglioso del Reddito e della Pensione di Cittadinanza.

E se vengono alla luce casi di indebita percezione è proprio grazie ai controlli previsti dalla stessa legge che ha introdotto il RdC. Togliere il Reddito a tutti perché alcuni fanno i furbi, però, non solo non significherebbe rimediare a un problema, ma servirebbe soltanto a ingigantirne un altro: senza questo sostegno, come potrebbero portare un piatto di pasta a tavola queste persone, durante una crisi epocale come quella che stiamo vivendo? Cancellarlo sarebbe una porta in faccia ai più fragili.

Chiedo a tutti di riflettere su questo. E forse per questo dibattito sarebbe un toccasana concentrarsi sui numeri e sulle condizioni della povertà, piuttosto che su quanti commensali possono partecipare al cenone di Natale.

Il Reddito, come ogni legge, si può migliorare. E chiaramente noi siamo non solo disponibili, ma desiderosi di farlo, se servirà a renderlo ancora più efficace. Però giù le mani da una misura che ha ridato dignità e speranza a milioni di persone.

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3 Dicembre 2020 18:18
3 Dicembre 2020 18:18