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Erosione Coste Siciliane

Ex Campo Sportivo San Giorgio

Ho presentato alla Camera dei Deputati un’interrogazione a risposta scritta, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, riguardante il problema dell’erosione delle coste siciliane e, in particolare, del tratto di litorale ricadente nel comune di Gioiosa Marea (Messina).

Il tratto di costa  ricadente nel comune di Gioiosa Marea (Messina), in località S. Giorgio, è stato interessato nel corso degli ultimi anni, così come la gran parte delle coste siciliane, da intensi fenomeni erosivi che hanno costretto le amministrazioni locali a urgenti provvedimenti a difesa del litorale in evidente stato di arretramento costiero. Tali sforzi non si sono rivelati sufficienti per la risoluzione del problema, da cui appare necessario un deciso e forte intervento del Governo.

Il 4 settembre 2013 è stato approvato un Ordine del Giorno al Senato della Repubblica che prevedeva l’impegno del Governo per lo stanziamento di risorse aggiuntive da destinare alla prevenzione e alla manutenzione del territorio, intervenendo per una maggiore integrazione della pianificazione urbanistica con le opere di difesa del suolo e, allo stesso tempo, dando celere esecuzione al piano straordinario previsto nella scorsa legislatura per il quale era stata stanziata la cifra di 2,5 miliardi di euro.

Un’azione politica diretta alla difesa del suolo non può non prendere in considerazione il fenomeno naturale dell’erosione costiera.

 

In merito a quanto sin qui riportato, chiedo se il Ministro Andrea Orlando intenda intervenire, attraverso la concessione del relativo finanziamento, affinché venga data attuazione piena al progetto di ripascimento della costa in località San Giorgio, nel comune di Gioiosa Marea (Messina) e in che modo il Ministro intenda assumere iniziative per pervenire alla messa in sicurezza delle coste della Regione Siciliana, nel pieno rispetto dell’impegno assunto dal Governo attraverso l’ordine del giorno accolto al Senato, ripristinando così la fruibilità e la sicurezza sia delle aree attualmente soggette a dissesto idrogeologico, sia di quelle classificabili come ad elevato livello di pericolosità.

L’interrogazione la trovate QUI

Intervista telefonica rilasciata a Canalesicilia.it in merito all’interrogazione sopra citata.

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