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Centro Europeo Tossicologico “Myrmex” Catania

ricercatori

Ho presentato  un’interrogazione a risposta immediata al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, con la quale chiedo se quanto riportato in data 20 ottobre 2013 da un articolo de “Il Fatto Quotidiano” in cui viene denunciato lo spreco di fondi pubblici da parte del Centro europeo tossicologico, di proprietà della società Myrmex, con sede a Catania, corrisponda al vero.

L’articolo denuncerebbe la condizione dei 76 ricercatori attivi all’interno del Centro, i quali avrebbero interrotto da circa due anni le normali attività di ricerca che, secondo quanto riportato dal sito internet della società Myrmex, erano state ampliate grazie a finanziamenti pubblici erogati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Secondo la società Myrmex il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha finanziato alcuni dei progetti affidati al Centro catanese, tra cui quello denominato «Cadaver lab», per lo studio su organi e cellule umane, attraverso l’erogazione di una somma pari a 3 milioni di euro. Secondo le notizie riportate dall’articolo oggetto dell’interrogazione, invece, tale programma non è stato in realtà mai avviato, nonostante i ricercatori addetti alle attività abbiano riportato nei propri registri di effettuare regolarmente il proprio lavoro di laboratorio.

Ogni Ministero che decide di stanziare ingenti somme di denaro pubblico in favore di progetti condotti da società private  deve verificare la bontà delle attività effettuate e dei risultati ottenuti. Dopo la lettura dell’articolo sul Centro catanese, ho ritenuto necessario interrogare il Ministro per sapere se, nel caso in questione, le operazioni di controllo da parte del Ministero si siano effettivamente svolte e, soprattutto, quale sia la reale situazione del laboratorio gestito dalla società Myrmex.

 

Mi auguro che se i fatti riportati dall’articolo de “Il Fatto Quotidiano” dovessero corrispondere all’effettiva situazione del Centro europeo tossicologico, il Ministero assuma urgenti provvedimenti per una immediata verifica, sia sullo stato del progetto portato avanti dal laboratorio catanese, sia sui restanti progetti finanziati dal MIUR attraverso fondi pubblici in favore di società private. In un momento così delicato, data l’attuale situazione economica e le recenti scelte politiche fatte di continui tagli alla Ricerca medico-scientifica, non ci è consentito sprecare le esigue risorse rimaste.

L’interrogazione è disponibile QUI

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