15 anni dei “Grilli dello Stretto”: un’esperienza impegnativa ma avvincente

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Il 25 aprile di 15 anni fa nasceva il MeetUp “Grilli dello Stretto” di Messina. In questa lettera scritta a più mani, e con tanto cuore, si ripercorre la strada, lunga, impegnativa ed avvincente, che attivisti e PortaVoce hanno percorso insieme fino ad oggi.

Era il lontano aprile del 2006 quando pochi ragazzi con tanta voglia di mettersi in gioco, di condividere il sogno di un mondo migliore, più giusto e rispettoso dei diritti dei cittadini, raccoglievano l’appello di Beppe Grillo fondando il MeetUp “Grilli dello Stretto”. Un gruppo itinerante che si riuniva per strada o in qualche scantinato messo a disposizione gratuitamente.

Ci si incontrava per arricchirsi delle idee altrui, tracciando un lungo e complesso percorso alla ricerca di un’identità, di un’idea nuova della politica e della partecipazione. Ci si confrontava sulla democrazia diretta, sulla finanza selvaggia e contro la “casta” dei politici. Negli anni l’acqua pubblica, l’ambiente, i trasporti, la connettività e lo sviluppo sono diventate le cinque stelle su cui si è fondato il MoVimento 5 Stelle.

Messina è una realtà particolare, talvolta silenziosa, refrattaria al cambiamento, disposta a lasciarsi sedurre da promesse sensazionali ed irrealizzabili.

La strada del MeetUp è stata ardua, ma grazie alla tenacia degli attivisti ha portato un vento di novità nel panorama sociale e politico cittadino. Anche a Messina, come nel resto d’Italia, erano semplici cittadini che contrastavano il professionismo della politica, i centri di potere e le consorterie, ormai troppo distanti dalle istanze sociali, ed offrivano il proprio contributo alla comunità, con poca esperienza ma con la buona volontà di salvaguardare l’interesse della collettività.

Sono tante le tematiche che in questo lungo periodo hanno caratterizzato l’impegno dei “Grilli dello Stretto”, che ha denunciato ingiustizie e disservizi, proposto soluzioni, sensibilizzato i cittadini alla partecipazione.

La battaglia contro la chiusura dell’Ospedale Piemonte, la proposta della ZTL di Torre Faro conseguente al Town Meeting, della no-Tax area per gli studi universitari, la riqualificazione della Zona Falcata, la lotta alla speculazione edilizia in città, la ristrutturazione della scuola di Mili, l’impiego produttivo dell’ex hotel Riviera, la tutela degli animali, la proposta dell’Oasi Felina, il progetto per la mobilità urbana, le politiche sociali, la lotta alla mafia ed alla corruzione, il contrasto alla speculazione edilizia e la tutela dell’ambiente, l’emergenza abitativa, il risanamento e la rigenerazione urbana, il contrasto alla realizzazione dell’Hotspot, ma anche la pulizia delle spiagge e la piantagione di alberi nel territorio comunale.

Sono queste solo alcune delle iniziative che hanno ripetutamente coinvolto centinaia di attivisti, alcuni dei quali sono oggi rappresentanti istituzionali a diversi livelli del M5S.

Ragazzi cresciuti in fretta, ma con umiltà e responsabilità, chiamati a realizzare quella speranza di legalità, di giustizia, di equità ed uguaglianza sociale che il M5S è riuscito a suscitare.

In pochi anni dalla dura opposizione alla responsabilità di governo, un’esperienza difficile ma avvincente che ha portato significativi benefici anche nel nostro territorio: l’evitato accorpamento dell’Autorità di Sistema Portuale a Gioia Tauro e la creazione contestuale di un’AdSP dello Stretto, il mantenimento della Corte di Appello di Messina che rischiava di essere accorpata a quella di Catania, la disponibilità di maggiori finanziamenti per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio, la riqualificazione urbana, la realizzazione di nuove infrastrutture.

A livello comunale, inoltre, il ruolo di opposizione e quindi di sorveglianza e controllo dell’Amministrazione, non esclude le proposte nell’interesse della collettività, incoraggiando l’ascolto delle esigenze del territorio. 

A 15 anni dalla fondazione del MeetUp, il Movimento 5 Stelle, con la nuova guida di Giuseppe Conte, sta concludendo il lungo e travagliato processo di evoluzione con la prospettiva di darsi una struttura politica organizzata, ma leggera, non rinunciando al valore della democrazia diretta, partecipata e consapevole.

Del futuro di questa complessa, unica ed irripetibile esperienza, i “Grilli dello Stretto” ne rappresentano l’anima, la coscienza critica, la forza di un sogno utopistico e per questo irrinunciabile.

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