Le zone rosse sono necessarie per tutelare la salute dei cittadini

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Adesso la priorità è salvare vite umane, continuando a intervenire in parallelo a supporto delle categorie produttive più colpite. È importante assicurare ristori anche a chi è rimasto aperto ma ha subito un notevole calo di fatturato. La crisi si può affrontare e superare solo con un patto tra scienza, cittadini e Istituzioni

Le immagini degli ultimi giorni, arrivate da Napoli e non solo, sono atroci. Intervenire con altre zone rosse è stato necessario. Il chiodo fisso che dobbiamo avere tutti è salvare vite umane, stoppando ogni tipo di polemica. Sul territorio ci sono dei problemi nella sanità, è sotto gli occhi di tutti e sono d’accordo con Luigi Di Maio quando dice che governatori e amministratori locali non devono avere remore nel chiedere aiuto al governo centrale. Chi mi conosce sa che non amo particolarmente gli attacchi frontali, al contrario sono convinto che solo con il dialogo si possa arrivare a soluzioni condivise e, per ciò stesso, efficaci. Scienza, cittadini e Istituzioni sono i tre poli essenziali da cui passa la reazione del Paese: non possono scindersi. La scienza analizza, elabora e raccomanda. I cittadini devono seguire le regole, fare proposte e manifestare esigenze. La politica deve ascoltare i bisogni delle persone e le indicazioni della scienza, facendo poi abile sintesi e agendo di conseguenza. Solo se funziona questo meccanismo potremo uscire dalla crisi.

Dal punto di vista economico si può fare sempre di più e meglio, non c’è dubbio. E infatti le modalità automatiche (e inedite) con cui stanno già arrivando i ristori previsti dall’ultimo decreto lo dimostrano. Man mano che si va avanti la risposta del governo è sempre più pronta. Ma non ci dobbiamo fermare. Negli ultimi giorni la viceministra Laura Castelli ha espresso un’intenzione molto chiara del Movimento 5 Stelle: non abbandonare nessuna attività produttiva al suo destino. Dobbiamo garantire ristori anche a chi è rimasto aperto ma ha subito un notevole calo di fatturato. I provvedimenti economici quindi non si esauriscono con i decreti Ristori e Ristori Bis, ma accompagneranno l’azione di governo fino a fine crisi. Nel frattempo c’è la legge di Bilancio alle porte e la programmazione del Recovery Fund in corso. La nostra priorità assoluta è supportare imprese, lavoratori, giovani, famiglie e cittadini in difficoltà.

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