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Università Rumena ad Enna, scatta il sequestro: “Dopo le nostre denunce, finalmente!”

Università Rumena ad Enna, scatta il sequestro: “Dopo le nostre denunce, finalmente!”

Umberto I - EnnaSembra che, finalmente, si sia arrivati ad una svolta sulla questione anomala dei corsi universitari in ambito medico-sanitario, attivati lo scorso 12 ottobre ad Enna grazie ad una convenzione tra la Fondazione Prosperina e l’Ateneo rumeno “Dunarea del Jos”di Galati.

Eravamo stati noi del MoVimento 5 Stelle, non appena avuta notizia, a sollevare la vicenda sia a livello regionale che nazionale. Innanzitutto, si era subito palesato il fatto che tali attività non fossero conformi all’ordinamento universitario italiano (che regola, in maniera dettagliata, gli Istituti stranieri di Istruzione Superiore che operano nel nostro Paese) e che, di fatto, si stesse “spacciando” pubblicità ingannevole.

A tutti gli studenti, infatti, erano stati garantiti degli attestati con valenza legale anche in Italia, a fronte di un pagamento di circa 9mila euro annui di retta. Anomala, poi, la figura dell’ex senatore del PD Mirello Crisafulli che, come avevamo denunciato, era legato alla Proserpina più da affari personali che altro.

Alla luce di tutto questo, lo scorso settembre, ho presentato un’interrogazione scritta indirizzata al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nonché al Ministro della Salute, per chiedere di attivarsi immediatamente e di bloccare la situazione. A livello regionale, era stata la nostra PortaVoce Valentina Zafarana a portare la questione a Palermo attraverso un’interpellanza ed una mozione, sottolineando anche come lo stesso MIUR si fosse espresso diffidando più volte la KORE.

Rispondendo ad una nostra interrogazione parlamentare (5/0638), il Ministero ha di recente fatto presente come si sia immediatamente attivato con diverse diffide sia alla Regione Siciliana, sia all’Università di Enna, sia all’Università romena “Dunarea des Jos” di Galati, sia alla Fondazione Proserpina per bloccare tutti i corsi attivati in ambito medico-sanitario.

Oggi, finalmente, su tutta questa strana vicenda è stata posta la parola FINE. Questa mattina, infatti, la Guardia di Finanza si è presentata all’Umberto I ed ha sequestrato tutti i locali. Nonostante le diffide, infatti, i corsi non erano mai stati sospesi e gli studenti continuavano a seguirli (dopo aver, peraltro, già pagato una prima retta di 2200 euro).  Lo stesso Mirello Crisafulli è adesso indagato per abuso d’ufficio ed invasione di edificio pubblico.

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